All’interno di un mercato dinamico, che muta costantemente scenario e che ci chiede di cambiare insieme, sviluppare l’abilità di rispondere adeguatamente a questo deve diventare un punto fermo anche per le piccole e medie imprese che non vogliono rimanere confinate in ruoli marginali.
Per fare questo la soluzione non può e non deve essere un modello organizzativo standardizzato, ma un sistema integrato che parte dalla definizione della strategia di medio periodo, per definire successivamente la migliore organizzazione per raggiungere gli obbiettivi prefissati, ed infine un modello di gestione risorse umane che permetta di guidare il lavoro dei propri collaboratori verso i traguardi definiti.
Sono Carlo Bruschi, professionista nell’area risorse umane ed organizzazione aziendale ed ho maturato oltre venti anni di esperienza all’interno della Direzione Risorse Umane e Organizzazione in primarie società quali Fiat e Finmeccanica, in ruoli di sempre maggiore responsabilità fino a ricoprire posizioni apicali, in Sicilia sono stato responsabile Risorse Umane Sicilia per Almaviva Contact.
La mia carriera mi ha portato a vivere significative esperienze nello Sviluppo Organizzativo…
AREE DI INTERVENTO
ORGANIZZAZIONE
Si può cominciare a parlare di organizzazione: “Quando più persone si uniscono per raggiungere un obbiettivo comune e per questo si danno regole e ruoli condivisi. Esempi ne possiamo trovare moltissimi il più diffuso è il richiamo all’esercito romano che su un’organizzazione definita ha basato il proprio successo sugli altri eserciti.
Potrebbe sembrare una banalità ma, il più delle volte, è proprio la sovrapposizione di ruoli o la mancanza di definizione di compiti e responsabilità una delle maggiori cause d’inefficienza di un’azienda.
Per aumentare la competitività e il valore di un’impresa è necessario ideare e realizzare interventi mirati alla corretta definizione e dell’organizzazione esistente ed adeguarla alle esigenze di cambiamento.
RISORSE UMANE
Sono ormai passati anni da quando il personale non viene visto più semplicemente come un fattore di costo per acquistare forza lavoro (c.d. Taylorismo), ma bensì come il vero capitale dell’azienda e che le spese rivolte alla gestione e sviluppo delle risorse devono essere viste come investimenti.
Lavorare sulle risorse umane significa dare applicazione concreta ai lavori pensati e creati nell’organizzazione aziendale; solo dall’unione proficua delle due aree si possono ottenere vantaggi per l’azienda.
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